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Lo strabismo

- Che cos’è lo strabismo?
- Che cos’è l’ambliopia?
- Problemi di apprendimento. I problemi della vista possono causare uno scarso rendimento scolastico?


Che cos’è lo strabismo?  

Lo strabismo è una condizione visiva nella quale gli occhi non sono ben allineati l’uno con l’altro.
Per varie ragioni, uno o tutti e due gli occhi possono alternativamente deviare all’interno, in fuori, in alto o in basso quando guardano gli oggetti a distanza, per vicino o in entrambi i casi. La coordinazione dei due occhi e la loro capacità di lavorare insieme si sviluppano presto nell’infanzia.
L’incapacità  dei muscoli oculari di essere coordinati insieme in modo appropriato può portare allo strabismo. Causa dello strabismo può essere anche l’eccessivo sforzo di messa fuoco in bambini che sono  ipermetropi. Lo strabismo ha la tendenza ad essere ereditario. I bambini sotto i 6 anni sono i più colpiti dallo strabismo, ma esso spesso compare per la prima volta tra la nascita e i 21 mesi. Lo strabismo può insorgere anche negli adulti, ma di solito è il risultato di un trauma, di una neoformazione o di una malattia vascolare, come il diabete. Tuttavia esso può derivare anche dal graduale “esaurirsi” della capacità di una persona di fare lavorare i propri occhi insieme, specialmente intorno ai 40 anni. E’ stato stimato che il 6 per cento della popolazione soffre di strabismo. I genitori possono essere i primi a notare una leggera deviazione di uno o di entrambi gli occhi del bambino. E’ un concetto errato assai diffuso quello secondo cui un bambino, crescendo, guarisce naturalmente dallo strabismo. In realtà la condizione può diventare peggiore senza trattamento. Quando lo strabismo è evidenziato  per la prima volta si raccomanda subito una visita oculistica. Le persone con lo strabismo possono avere inizialmente una visione doppia. Questo accade perché tutti e due gli occhi non sono allineati sul medesimo oggetto. Sfortunatamente i bambini spesso non riferiscono ai genitori di una diplopia. Essi non hanno consapevolezza di che cosa sia “normale “, pertanto non si rendono conto che gli altri non vedono doppio allo stesso loro modo. In un tentativo di evitare la doppia visione, il cervello può alla fine trascurare l’immagine proveniente da uno dei due occhi. Nel tempo l’occhio ignorato diventerà largamente inutilizzato. Questo può portare allo sviluppo di un occhio pigro (ambliopia), se lasciato senza trattamenti.

 

Che cos’è l’ambliopia?  

L’ambliopia ( comunemente chiamata “occhio pigro” ) è la perdita o la mancanza di vista in un occhio, non correlata a problemi di salute dell’occhio stesso. Il cervello, per qualche ragione, non riconosce le immagini viste dall’occhio ambliopico. La visione ridotta dovuta all’ambliopia non è correggibile solo con le lenti. L’ambliopia è generalmente il risultato di uno scarso sviluppo della vista nei primi anni di vita e, come tale, solitamente inizia prima dei 4 anni di età. I neonati nati prematuramente o con uno scarso peso alla nascita sono notevolmente a rischio per lo sviluppo di questa condizione. E’ stimato che dal 2 al 4 per cento dei bambini abbiano l’ambliopia. La possibilità di sviluppare l’ambliopia durante l’età adulta è molto bassa. L’ambliopia  generalmente risulta dall’incapacità di usare entrambi gli occhi insieme. Può essere causata dalla presenza di strabismo, da un difetto visivo diverso tra i due occhi, o da un impedimento fisico alla visione ( cataratta). Se c’è una notevole differenza nel grado di miopia, ipermetropia o astigmatismo fra i due occhi, o se gli occhi non lavorano insieme, il cervello impara a ignorare un’immagine in favore dell’altra. Normalmente le immagini inviate da ciascun occhio al cervello sono identiche. Quando differiscono troppo, il cervello inizia ad ignorare l’immagine “povera” inviata da un occhio e vede solo con l’occhio “buono”. La vista dell’occhio che è ignorato completamente diventa più debole per la mancanza di uso, anche se, in realtà, esso è raramente privo di vista. L’ambliopia colpisce solo la visione centrale dell’occhio che ne è interessato; la visione periferica rimane la  stessa. Poiché capita solo in un occhio, l’occhio “ buono” prende la dominanza e il paziente è generalmente ignaro della condizione.


Problemi di apprendimento. I problemi di vista possono causare uno scarso rendimento scolastico?  

Circa il 70 per cento delle informazioni necessarie per imparare sono ricevute ed elaborate attraverso il sistema visivo. Per fare ciò efficacemente sono necessarie:
1)  Buona acutezza visiva:
è la misura di quanto sia sviluppata la vista sia da lontano che da vicino.

2)  Capacità di un’efficiente visione binoculare e abilità di un’appropriata messa a fuoco: gli occhi debbono lavorare insieme come una squadra e debbono essere capaci di cambiare la messa a fuoco quando è necessario.

3)   Elaborazione appropriata delle informazioni visive.

Se si sospetta un problema in una di queste aree, occorre fare ulteriori valutazioni. Anzitutto è necessario effettuare un esame della refrazione dell’occhio dopo avere dilatato la pupilla tramite delle gocce, che servono a rilassare i muscoli della messa a fuoco.
In base al risultato dell’esame iniziale, possono essere necessarie ulteriori indagini per determinare se ci sono anomalie che possono alterare la funzione visiva.
Gli esami raccomandati includono una o più delle seguenti valutazioni:
Motilità oculare ( equilibrio muscolare )
Accomodazione ( messa a fuoco )
Visione binoculare ( coordinazione dei due occhi )
Questi esami vengono eseguiti durante la visita ortottica.

 Dott. Fioravanti P.zza Trento e Trieste, 2/2 - 40137 Bologna tel. 051/392798 fax 051/343246